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NEWS di ANGSA onlus


2 COMUNICATI  STAMPA

Lunedì 4 Agosto 2008 la Fondazione Marino per l’Autismo Onlus, in Prunella di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) ha avviato l’attività:

Sono stati attivati il servizio residenziale per persone con autismo
e la piscina per attività riabilitative motorie anche per utenti esterni.

L’attività è avviata in forma privata perché ancora non è stato concluso l’iter per l’accreditamento da parte della Azienda Sanitaria Provinciale. In questa occasione si fa appello affinché si formalizzi presto il rimborso dei costi di gestione.

La Fondazione non è una struttura della sanità privata che si assume il rischio di impresa ma semplicemente espressione di genitori che in proprio si sono assunti l’onere di provvedere al futuro dei propri figli sostituendosi alla mancanza di servizi da parte della Sanità e si aspettano quindi una attenzione particolare verso questa iniziativa.

Info : fondazionemarino@gmail.com

Melito Porto Salvo 06/08/08

Giovanni Marino
Presidente


Il 28 Novembre 2008 la Commissione Straordinaria della ASP di Reggio Calabria ha firmato la convenzione con la Fondazione Marino per l’Autismo Onlus.

Leggi il completo COMUNICATO STAMPA del 28 NOVEMBRE 2008


LE PERSONE CON DISABILITÀ E LE POLITICHE DEL GOVERNO

La FISH esprime preoccupazione per gli effetti di alcune scelte "di politica  economica del Governo che avranno una ricaduta immediata sulle vite delle persone con disabilità e dei loro familiari. In aggiunta, infatti, al taglio del Fondo per le Politiche Sociali, per 300 milioni di euro, le persone con disabilità e le loro famiglie hanno riscontrato una serie di misure che, su tre questioni in particolare, producono un allarme sociale diffuso."

Nel comunicato - pubblicato integralmente anche sul sito www.informahandicap.it di LEDHA, si fa esplicito riferimento ai provvedimenti sulla scuola e sulla Legge 104,  alla mancata  ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e al provvedimento sui LEA.


 

LE CHIAVI DI SCUOLA 2008

 

Far emergere e conoscere i tanti esempi di buone prassi di inclusione scolastica nel nostro Paese contribuendo così al miglioramento della qualità di tutto il sistema scolastico.

Questo è l’obiettivo della FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, nel riproporre, anche per il 2008, il concorso “Le chiavi di Scuola”. Il concorso è sostenuto da Enel Cuore Onlus e ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione.

CHI PARTECIPA

Al concorso possono partecipare i Consigli di Classe che abbiano realizzato, nell’anno scolastico 2007-2008, un progetto di inclusione scolastica, compresi anche quelli con alunni ospedalizzati o a domicilio, ad esclusione delle classi presenti all’interno di istituti o centri di riabilitazione.

Le iniziative in concorso devono coinvolgere un massimo di due alunni con disabilità all’interno di una classe, l’intera classe, tutto il corpo insegnante e almeno un ente pubblico o privato al di fuori della scuola. I progetti saranno poi esaminati da un comitato tecnico-scientifico tenendo conto in particolare della promozione dei diritti umani, delle pari opportunità e dei principi di inclusione sociale.

COME FARE

La FISH ha predisposto un sito specifico – www.lechiavidiscuola.it – dove chi è interessato può leggere con attenzione il bando di concorso ed iscriversi, entro il entro il 30 settembre 2008, utilizzando il modulo online.

Il termine ultimo per presentare progetto e allegati è fissato per il 31 ottobre 2008.

I PREMI

I risultati saranno proclamati durante il Convegno nazionale “Le chiavi di Scuola” che si svolgerà entro il 20 dicembre 2008. Quattro le categorie in concorso (scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria e scuola secondaria superiore), nell’ambito delle quali i vincitori verranno premiati con materiale pari ad un valore di 2.000 euro ciascuno. È prevista inoltre l’assegnazione di due premi di 2.500 euro per menzione speciale a progetti che si siano particolarmente distinti nel garantire i diritti fondamentali e le pari opportunità.

Per ulteriori informazioni si suggerisce di visitare il sito internet www.lechiavidiscuola.it o di scrivere all’indirizzo email concorso@lechiavidiscuola.it

Con il sostegno di

24 giugno 2008


Lettera di invito per la presentazione del libro

“Prendersi cura della disabilità intellettiva”

Il 20 giugno 2008, alle ore 17.30, si terrà presso la Sala della Quercia dell’Area San Lazzaro di Reggio Emilia la presentazione del libro “Prendersi cura della disabilità intellettiva”.

Il libro raccoglie i contributi di più di 30 Autori rappresentativi di Associazioni e Istituzioni  di Reggio Emilia e di Modena.

L’elaborazione del libro fa parte delle azioni in cui si sta concretizzando nella Provincia di Reggio Emilia un Progetto che ha per obiettivo la diffusione nella Comunità di conoscenze aggiornate sulla disabilità intellettiva e lo sviluppo delle strategie di Empowerment personale, professionale e sociale sollecitate dall’OMS.

Il libro si pone sullo scenario di un grande ideale: lo sviluppo di una Comunità competente in cui ognuno si senta protetto dalla capacità dell’altro di riconoscerlo nelle sue caratteristiche e di accoglierlo nella pienezza della sua umanità.

Il libro sollecita sviluppi in tre direzioni:

Va sottolineato che questi sviluppi sono in parte già tratteggiati nel seguente percorso:

Nell’allegare la locandina dell’evento confidiamo nella vostra partecipazione.

Ciro Ruggerini
Anna Maria Dalla Vecchia
Federica Vezzosi


COMUNICATO STAMPA ANGSA del 4 giugno 2008

ANGSA, ASSOCIAZIONE NAZIONALE GENITORI SOGGETTI AUTISTICI, ha trovato il seguente invito all’evento euroP.A. di Rimini, che ritiene possa essere fonte di disinformazione per i cittadini:


 DAN! A RIMINI presso euroP.A. il 5 giugno 2008

http://www.euro-pa.it/programmi_2008/conv.php?id=128&d=2&t=p

Uscire dall'autismo: progetto internazionale tra ricerca e società

A cura di DAN!EUROPE

Giovedì 5 giugno 2008
Pomeriggio
16:30 - 18:30
sala TULIPANO
Partecipazione GRATUITA

Presentazione:

Negli ultimi 15 anni l’autismo ha assunto le proporzioni di una vera epidemia, che colpisce un bambino ogni 150 nella fascia compresa entro i 12 anni (Center for Disease Control, USA, 2007).

Le cause sono rappresentate da inquinamento ambientale e alimentare e dall’uso improprio di farmaci e vaccini.

La Prevenzione e la pratica di un Approccio Medico Multidisciplinare hanno cancellato la diagnosi di incurabilità, ed hanno reso questa condizione, altrimenti senza speranza, prevenibile e curabile, spalancando nuovi percorsi di ricerca per le malattie cronico-degenerative e quelle psichiatriche, con gli strumenti della biologia molecolare e della medicina funzionale.

L’approccio multidisciplinare viene confermato dalla relazione conclusiva del Tavolo Nazionale sull’Autismo, pubblicata nel febbraio 2008 e dalla Accademia Americana di Pediatria, 1 aprile 2008.

DAN! Europe Associazione (www.autismdaneurope.com) promuove il progetto Human Development Entreprise ed il volume ”Uscire dall’Autismo: un approccio biologico e medico”, Giulia e Franco Verzella, Maggioli Editore, che verranno presentati in anteprima durante la Conferenza del 5 Giugno.


 I punti contestabili sono diversi, qui di seguito elencati.

 L’invito ufficiale a questo incontro titola: “Uscire dall’autismo: progetto internazionale tra ricerca e società”.

 Si fa rilevare che il Presidente di DAN EUROPA, Dr. Franco Verzella, specialista in oculistica, NON effettua ricerca e NON ha mai fatto richiesta di effettuare ricerca a nessuna delle autorità che debbono dare preventivamente il loro assenso prima di intraprendere ogni ricerca sanitaria. Il Dr. Verzella non ha neppure accettato la proposta di ANGSA di fare verificare da ricercatori e docenti universitari i risultati dei suoi interventi DAN! Il dr. Verzella NON ha mai pubblicato un articolo in una rivista scientifica sui disturbi dello spettro autistico. I suoi libri sono autoreferenziali.

Nella presentazione, qui sopra ripresa dal sito di euroP.A., risulta che negli ultimi quindici anni l’autismo ha assunto le proporzioni di una vera epidemia: non l’autismo ma la capacità di fare diagnosi di autismo è aumentata. Infatti non è cresciuto il numero totale dei bambini con disabilità mentale, ove sono ricomprese anche le sindromi autistiche. Questo afferma anche il documento del Tavolo Nazionale sull’Autismo convocato dal Ministro Livia Turco su richiesta delle associazioni aderenti alla FISH, che vi hanno attivamente partecipato (ANGSA, AUTISMO ITALIA, ANFFAS, Sindrome di Rett).

Le indagini sulla popolazione di bambini compiute in altri Paesi hanno dimostrato che nel corso degli anni ’90 le sindromi autistiche nel loro insieme sono rimaste invariate,  a livello di sei bambini su mille nell’età fra i 4 e i 6 anni, per poi passare a undici su mille nell’adolescenza, quando si possono riconoscere anche le forme meno gravi.

Poiché la frequenza delle sindromi autistiche non è aumentata, l’ipotesi sottostante che "Le cause dell'ignoto sono rappresentate da inquinamento ambientale e alimentare e dall’uso improprio di farmaci e vaccini” propagandata dal DAN! risulta falsificata e costituisce un infondato e pericoloso rischio di indurre allarmismo sanitario. Illusione è la prevenzione delle sindromi autistiche, dato che per oltre 80% dei casi non si conoscono le cause e quindi non si può fare la prevenzione

E’ noto a tutti che non esistono malattie incurabili ma semmai malattie inguaribili. Il Tavolo Nazionale sull’Autismo, la società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (SINPIA) e le linee guida della Regione Emilia Romagna e di altre regioni hanno indicato una serie di interventi, in primis quelli abilitativi ed educativi speciali che possono migliorare notevolmente la vita degli autistici. Ma le linee guida neppure nominano gli interventi “Approccio Medico Multidisciplinare” e “Medicina Funzionale” propagandati dal Dr. Verzella, poiché si tratta di medicina alternativa priva di verifiche scientifiche, che viene venduta a caro prezzo a famiglie disperate di persone affette da sindromi autistiche ed anche da altre patologie cronico-degenerative e psichiatriche, come diagnosi e rimedio universale per tutte queste patologie inguaribili. Spesso DAN! fa pubblicità di prodotti e di esami da acquistarsi all’estero.

L’approccio multidisciplinare indicato a livello di Tavolo Nazionale sull’Autismo non è l’Approccio Medico Multidisciplinare che il DAN! propaganda direttamente al pubblico con forme di pubblicità non corrette come ad esempio il  titolo del volume “Uscire dall’Autismo” e con la presentazione dell’incontro di Rimini sopra riportata.

Invitiamo sanitari, educatori e genitori a consultare direttamente le linee guida sopra menzionate all’indirizzo http://www.angsalombardia.it/objects/rel_fin_tavolo_autismo.pdf  sul sito www.angsaonlus.org  dove potranno trovare le posizioni ufficiali dell’ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, operante dal 1985, sul DAN! e su altre proposte simili, pubblicizzate come rimedi universali, che da circa vent’anni vengono fatte circolare anche nel nostro Paese, spesso profittando dell’ingenuità e della disperazione delle famiglie con bambini piccoli.

Invitiamo anche a visitare i siti di Autismo Italia e Autismo Europa (www.autismeurope.org) che raggruppa oltre 80 associazioni presenti in 30 Paesi diversi. Sugli esami e sulle paraterapie consigliate dal DAN! si invita a visitare il sito www.quackwatch.org e in specifico: http://www.quackwatch.org/search/webglimpse.cgi?ID=1&query=autism

L’ANGSA Emilia Romagna mette a disposizione dei genitori e degli educatori il proprio sito: www.autismo33.it. Altre informazioni si trovano sul sito www.superando.it

Il Direttore de  Il Bollettino dell’ANGSA 
Prof. Carlo Hanau


APPROVATO IL DPCM SUI LEA

La Federazione Italiana per il Superamento dell' Handicap saluta con estremo piacere la definitiva approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria Distrettuale e del nomenclatore tariffario in esso contenuto. Per quanto riguarda le regolamentazioni che determinano diritti esigibili nei distretti socio-sanitari di tutti il Paese si tratta di un provvedimento storico che mai, prima d'ora, era stato affrontato in maniera così complessiva ed articolata. Per la prima volta nella storia le persone con disabilità sapranno con certezza quali sono le prestazioni realmente esigibili nel territorio e senza alcuna differenza in tutto il Paese. Questo ulteriore mattone, che va a ridefinire il sistema di protezione sociale delle persone con disabilità, genera anche le opportunità del suo monitoraggio e della sua eventuale revisione, qualora non risponda adeguatamente ai bisogni delle persone con disabilità.

All'interno dei Lea distrettuali vi è il rinnovo del nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili che finalmente, dopo ben 9 anni di attesa, è stato aggiornato con le nuove tecnologie. Le persone con disabilità avranno accesso a tecnologie che finora erano state negate, al contrario di quanto accadeva in altri paesi europei. Nel provvedimento vi è una rivoluzione profonda che consente il diritto di scelta in ogni parte del percorso prescritttivo, valutativo ed erogativo. Una modalità chiara e trasparente che mette in discussione ciò che si è stratificato nel tempo.

Dichiara il Presidente della FISH, Pietro Vittorio Barbieri:

"Oggi ci sentiamo un pò più cittadini di questo Paese. E pur provenendo dal Ministero della Salute, i diritti esigibili contenuti in quel provvedimento avranno un impatto enorme per le politiche di inclusione sociale. Attendiamo che le Regioni rendano noto in che modo intendono portare ad attuazione l'erogazione di queste prestazioni. la parola è al territorio".


Scheda n. 245 www.aipd.it/sportello_informativo/scuola/scuola_view.php?id=291

Iscrizioni anno scolastico 2008-2009: C.M. n° 110/07

Consigli ai genitori

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato il 14 dicembre 2007 la Circolare n. 110 nella quale si incontrano due accenni agli alunni con disabilità ed esattamente nella parte iniziale concernente gli adempimenti da aprile a giugno e nel punto 9.

DESCRIZIONE DELLA CIRCOLARE

E' obbligatorio presentare le domanda di iscrizione solo per il primo anno di ogni grado di scuola (dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di secondo grado), in quanto per gli anni successivi dello stesso ciclo provvede l'amministrazione scolastica, che provvede pure d'ufficio nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla primaria e da questa alla secondaria di primo grado se l'alunno frequenta un istituto comprensivo.

La domanda di iscrizione deve essere presentata entro il 30 gennaio 2008.

La famiglia può scegliere qualunque scuola pubblica o paritaria senza vincolo di residenza.

Le domande debbono essere presentate dai genitori o da chi esercita la potestà genitoriale:

E' consentito il trasferimento ad altra scuola dopo l'iscrizione purché si ottenga il nulla osta della scuola di provenienza.

In caso di eccessive richieste di iscrizione alla stessa scuola il Dirigente accetta quelle rientranti nei criteri fissati dagli organi collegiali della scuola, per quelle eccedenti concorda con la famiglia l'invio ad altra scuola.

Per l'iscrizione degli alunni con disabilità occorre una certificazione collegiale di handicap o handicap grave, rilasciata dalla ASL di residenza o da Ente convenzionato o accreditato, ai sensi del DPCM n° 185/06.

Per gli alunni con disabilità fra aprile e giungo 2008 il Dirigente Scolastico deve provvedere a far predisporre il Profilo Dinamico Funzionale, il Piano Educativo Individualizzato (Art. 12, comma 5 Legge n° 104/92) e il Progetto Didattico (art. 42 del D.M. 331/98 e D.M. 141/99) per l'inoltro delle richieste delle risorse necessarie quali: le ore di sostengo e collaboratori o collaboratrici scolastiche (ex bidelli) per l'assistenza igienica all'Ufficio Scolastico Regionale; gli assistenti per l'autonomia o la comunicazione, trasporto gratuito, attrezzature, ausili e sussidi didattici, eliminazione barriere architettoniche rispettivamente al Comune (per le Scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado) o alla Provincia (per la scuola secondaria di secondo grado); ciò ai sensi dell'art. 139 del D.Lvo. n° 112/98 (che però la Circolare n. 110/07 omette di citare esplicitamente).

OSSERVAZIONI

La Circolare non esplicita alcune norme che comunque rimangono confermate a tutela dei diritti degli alunni con disabilità. Sembra opportuno ricordarle:

  1. L'art. 3, comma 3 della Legge n° 104/92 stabilisce che per le persone certificate con handicap in situazione di gravita (gli alunni con sindrome di Down sono considerati in situazione di gravità automaticamente in base all'art. 94, comma 3 della  Legge n° 289/02) l'accesso ai servizi previsti dalla stesse legge quadro è prioritario rispetto a tutti gli altri soggetti. Pertanto i collegi dei docenti e i Consigli di Istituto nel fissare i criteri per graduare le domande di iscrizione in eccesso debbono comunque tener presente tale priorità  che non può essere modificata con una semplice delibera amministrativa. Le domande di iscrizione di alunni con disabilità certificata che pervengono ad una scuola hanno pertanto precedenza rispetto alle richieste di iscrizione degli altri alunni.
  2. La Circolare n. 110/07 fa riferimento alla formulazione del Profilo Dinamico Funzionale ai sensi dell'art. 4 del DPR del 24 febbraio del 1994. Tale riferimento va coordinato con la tempistica indicata all'inizio della stessa Circolare fra aprile e giugno. Infatti l'art. 4 del DPR del 24 febbraio 1994 stabilisce che il GLH operativo formuli il Profilo Dinamico Funzionale dopo 2 mesi di osservazione dall'inizio dell'anno scolastico, mentre la precedente disposizione della stessa Circolare n. 110/07 richiede, correttamente, il compimento di tale adempimento tra aprile e giugno. Siccome per tale data può accadere che ancora non sia stata determinata la sezione o il Consiglio di Classe che verrà frequentato dall'alunno a partire dal settembre successivo (2008), è prassi corrente in molte scuole che tali adempimenti vengano svolti da alcuni docenti del GLH di Istituto e delle Funzioni Strumentali per il sostegno didattico, d'intesa con gli operatori socio-sanitari dell'ASL e con la famiglia, con la partecipazione, ove possibile, anche di insegnanti del ciclo precedente. Con il 1 settembre poi il Consiglio di Classe definitivo provvederà alla revisione definitiva del Progetto Didattico in sede di programmazione ai sensi della Nota Ministeriale prot. n° 4798/A4a del 27 luglio 2005.
  3. Si ricorda che in caso di trasferimento di scuola, l'alunno certificato ha comunque diritto ad ottenere, sia pur tardivamente, le ore dell'insegnante per le attività di sostegno e le altre risorse richieste con il Piano Educativo Individualizzato.
  4. Rimangono comunque valide perchè mai abrogate le norme sulle iscrizioni concernenti gli alunni con disabilità contenute nella C.M. n° 363/94 sia per la parte riguardante le mancate certificazioni di handicap, sia per la parte relativa all'attestato delle ASL per le iscrizioni in alcune scuole superiori.

Queste chiarificazioni sono sembrate necessarie per facilitare il compito delle famiglie e talora anche di Dirigenti Scolastici che talvolta ignorano la specifica normativa sull'integrazione di alunni con disabilità che non è prevista come obbligatoria nei corsi/concorsi di immissione in ruolo.

Certo sarebbe stato opportuno che la Direzione Generale del Ministero che ha emanato questa importante Circolare avesse preventivamente consultato uno dei quattro organi Ministeriali che si occupano dell'Integrazione scolastica, e cioè: il Sottosegretario con delega all'Integrazione, l'Ufficio IV della Direzione Generale per lo studente, il Comitato tecnico/scientifico dell'Osservatorio Ministeriale sull'integrazione soclastica e la Consulta della Associaizoni dello stesso Osservatorio.

E' auspicabile un coordinamento stabile tra questi organismi e i vari uffici delle Direzioni Generali che emanano norme generali che comunque hanno ricadute dirette o indirette sulla normativa per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità.

2 gennaio 2008

Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
Viale delle Milizie, 106 - 00192 Roma
Tel. 06/3723909   Fax 06/3722510
e-mail: osservscuola.legale@aipd.it

Vedasi anche l'articolo L’integrazione nella Legge Finanziaria per il 2008 n° 244/07


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Servizio di Ortodontia presso l'ospedale di Cosenza

Il reparto, diretto dalla Dr.ssa Loizzo tel 0984.681467, assiste le persone gravemente disabili per cure dentarie.

Non avendo propri posti letto, appoggiano al reparto Otorino che concede l'uso della sala operatoria e qualche posto letto per poche ore ed il giovedì pomeriggio.

In anestesia totale, intervengono sui disabili gravi che non possono essere trattati nemmeno per una carie in regime ambulatoriale normale. Lo fanno più per volontariato che per profitto perchè si assumono un carico di lavoro notevole ed hanno una umanità ammirevole, oltre ad una grande esperienza a trattare questi casi difficili.

Il servizio copre un territorio che comprende Calabria, Basilicata e Sicilia, pertanto la lista di attesa è di molte settimane se non qualche mese: non accettabile in presenza di insopportabile dolore.

FISH si sta attivando presso il competente Assessorato della Sanità e la direzione generale della ASP di Cosenza, per rendere più adeguato il servizio.


Journée mondiale de sensibilisation à l’autisme.

En décembre dernier, l’Assemblée Générale des Nations Unies a adopté une résolution à l’initiative du Qatar, décidant de la création d’une Journée mondiale de sensibilisation à l’autisme.

Veuillez trouver en pièce jointe le communiqué d’Autisme Europe à l’occasion de la première édition de la Journée mondiale de sensibilisation à l’autisme.

Autisme Europe
Rue Montoyer 39 Bte 11
B-1000 Bruxelles
Belgique
Tél. +32-2-675.75.05
Fax +32-2-675.72.70
secretariat@autismeurope.org


21 ottobre 2007
tradizionale pranzo ANGSA Emilia Romagna

Il 21 ottobre scorso, a Casalecchio di Reno (Bologna), nella sede degli amici dell’acquedotto,  si è svolta la sesta edizione del pranzo di solidarietà per ANGSA Emilia Romagna.

La cuoca  Efre Curti, coadiuvata da alcune  volontarie e dagli amici dell’acquedotto, ha preparato, come sempre, un pranzo di qualità eccezionale.

Il menù di quest’anno era

ZUPPA DI PATATE e PORRI
GNOCCHI ALLA PARIGINA
POLPETTONE FARCITO CON CASTAGNE E MOSTARDA
CIPOLLINE IN AGRODOLCE
FORMAGGI E MARMELLATE MISTE
BONE'T CON SALSA DI CIOCCOLTO
VINO: CHARDONNAY E SANGIOVESE
CAFFE'

I partecipanti sono stati 128 tra adulti e bambini. Come è ormai tradizione, era presente Flavia Franzoni Prodi, consorte del Presidente del Consiglio

Oltre che un piacere per la gola e un momento di amicizia e convivialità, il pranzo è anche una occasione per fare informazione e sensibilizzazione, oltre che per favorire scambi di idee tra  persone che, a vario titolo, supportano l’ANGSA e la causa dell’autismo.

Erano  presenti:

Quest’anno c’era una novità. Il pranzo aveva un accompagnamento musicale dal vivo. Con lo stile del piano bar uno dei “nostri” giovani ha suonato e cantato numerose canzoni italiane e inglesi, queste ultime  con una pronuncia ineccepibile, la stessa pronuncia con la quale ha tradotto in inglese i numeri della pesca che ha fatto seguito al pranzo. E’ un dato di fatto che  viviamo in una società multietnica e l’italiano da solo non basta più.

Grazie, Alessandro!


A.G.A.P.
Associazione Gli Amici di Paolo

Campagna d'informazione e sostegno ai bambini iperattivi e disattenti
A.D.H.D.


Presentato un progetto italiano per raccogliere materiale genetico e clinico di 500 pazienti

Da La Repubblica Salute anno 13 n° 555 dell’8 novembre 2007 - pag. 49
di Tina Simoniello

Venditori di illusioni che giocano sulla disperazione di tante famiglie. Messaggi pubblicitari come "Avete un figlio autistico? Noi possiamo aiutarlo! Con integratori alimentari, una dieta priva di coloranti e conservanti e pesci di grossa taglia! Con la musica addirittura! Contattateci, non vi deluderemo". Promesse del genere - fantasiose e raccapriccianti - navigando nel web se ne trovano eccome. E spinte dalla disperazione si trovano anche famiglie che finiscono per contattarli davvero, i venditori di illusioni. Illusioni, perché l'autismo è una patologia grave, che impedisce a chi ne è affetto di relazionarsi con gli altri e di cui in Italia soffrono almeno 2 bambini su 1000. Per loro esistono percorsi di riabilitazione, mirati a migliorare la quotidianità, ma una cura, un farmaco, un intervento terapeutico che funzioni in maniera sostanziale no.

"Non c'è medicina perché non abbiamo evidenze documentate sulle cause che provocano questa condizione. Sappiamo che esistono tante forme di autismo, e che indicazioni cliniche e di laboratorio fanno pensare che, per una quota, a provocare la malattia ci siano disordini genetici. Noi vogliamo capire quali sono i meccanismi che non funzionano, per correggerli, per trovare un farmaco, una cura. Ma per fare questo occorrono dati", ha spiegato Bernardo Dalla Bernardina, direttore della cattedra di Neuropsichiatria infantile all'università di Verona illustrando al ministero della Salute un progetto di ricerca tutto italiano, appena partito, che istituisce a Verona una Banca di dati biologici e clinici, una raccolta cioè sia di campioni ematici per il Dna che di altri esami, come le radiografie, di pazienti con diagnosi di autismo.

Un progetto che coinvolge 18 centri sparsi per la penisola e che punta a reclutare almeno 500 pazienti entro i prossimi diciotto mesi. La ricerca, che è stata finanziata con un milione di euro dalla Fondazione Smith-Kline, sarebbe la prima di questo tipo, nel nostro paese e anche all'estero.

"Non ci risulta che siano state realizzate altre Banche dati sull'autismo che mettano insieme materiale genetico e contemporaneamente anche clinico", riprende Dalla Bernardina, che è anche presidente dell'Area Ricerca sull'autismo-Fondazione SK, "che sarà a disposizione di tutta la comunità scientifica: università, enti di ricerca... Nel progetto inoltre abbiamo incluso anche corsi che istruiscano i diversi centri sulle tecniche di diagnosi della patologia".

Anche il ministero starebbe facendo del suo per questa malattia orfana di soluzioni: "L'estate scorsa", ha precisato la senatrice Monica Bettoni, capo della segreteria tecnica del Ministro, "abbiamo aperto un Tavolo sull'autismo, al quale siedono regioni, specialisti, associazioni... Riteniamo sia necessario implementare l'assistenza ai bambini e alle famiglie".

Dagli esperti, infine, un consiglio alle famiglie: diffidare sempre di chi fornisce un'unica proposta di intervento, sempre uguale, senza alternativa, per tutti i casi. "Già questo deve far sospettare", conclude Dalla Bernardina, "l'autismo ha gravità diverse e la soluzione non può essere sempre la stessa".


AUTISMO: PARTE IL PROGETTO "SMITH KLINE"

In Italia verranno aperti 18 centri. Davanti all'autismo, una malattia orfana di terapie e dati clinici, avvolta nel mistero sulle sue cause, l'Italia risponde con un importante progetto di ricerca della Fondazione Smith Kline che vede protagonisti 18 Centri in tutta Italia, tre dei quali sono in Emilia Romagna, uno a Rimini e due a Bologna.

I referenti sono: Franco Nardocci (Divisione Neuropsichiatria Infantile, Centro per l'Autismo, Ausl Rimini, Ospedale Infermi); Antonia Parmeggiani (Università degli Studi di Bologna - Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Dipartimento di Scienze Neurologiche) e Giuseppe Gobbi (U. O. di Neuropsichiatria Infantile, Dipartimento di Neuroscienze, Ospedale Maggiore "C. A. Pizzardi", Bologna). Cuore del progetto la "Banca dati biologici e clinici", con sede a Verona, che raccoglie il DNA dei pazienti e dei loro familiari, a disposizione di tutto il mondo scientifico.

Obiettivo del progetto poter ambire a definire le cause della malattia e ad individuarne possibili cure.

Già nei prossimi mesi i primi studi sulla genetica della malattia.


Stato di avanzamento del progetto autismo e educazione speciale
Promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e diretto dall’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con: Università di Roma Tor Vergata, Università La Sapienza e Campus Biomedico.

Esiste un accordo generalizzato nel mondo e in Italia sul fatto che molti bambini autistici ritraggono giovamento, sul piano dell’autonomia e della qualità di vita, dall’intervento precoce, intensivo e strutturato che si basa sull’analisi applicata del comportamento (ABA).

Finora le famiglie del Lazio che volevano applicare questo metodo non trovavano risposta negli Enti pubblici o accreditati ed erano costrette a pagare di propria tasca gli operatori, senza ottenere alcun rimborso da parte dei servizi pubblici, che invece forniscono gratuitamente una serie di interventi che non rientrano fra quelli proposti dalle buone prassi internazionali e dalle linee guida della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA).

Il Progetto autismo e educazione speciale, di cui alla DGR n. 924 del 26 ottobre 2006 della Regione Lazio, ha informato e formato gli interessati (genitori, dirigenti e operatori della scuola, della sanità e dei servizi sociali) ottenendo grandissima partecipazione e vasti consensi sull’applicazione ai bambini autistici di queste metodiche, inserite in una più vasta strategia educativa a lungo respiro come T.E.A.C.C.H., istituita nella Carolina del Nord trent’anni addietro, che ha integrato in un accordo di programma sanità, istruzione, servizi sociali e servizi per l’inserimento lavorativo.

Dopo una serie di convegni informativi, svoltisi nel Lazio dal marzo del 2006, molti dei quali visibili sul sito tv.unimore.it nel canale Uomo e società, il Progetto autismo e educazione speciale prosegue con quattro seminari di formazione di genitori e operatori (parent training) da parte degli esperti, che indicano nel concreto dei 10-15 casi in esame gli interventi e i comportamenti consigliabili.

Per oltre cento bambini laziali si prosegue con l’intervento di un “case manager” che si reca una volta al mese presso il domicilio e la scuola del bambino che gli è affidato, per verificare e favorire l’andamento del progetto educativo individualizzato.

In particolare si segnala che nel Municipio di Ostia l’elevata collaborazione delle Autorità scolastiche e di quelle del Municipio XIII ha consentito ai genitori di Ostia e di altri Municipi di costruire un progetto completo ed integrato.

L’intensività dell’intervento educativo-abilitativo speciale basato su ABA (nella età precoce circa 30 ore settimanali) è una delle caratteristiche indispensabili per il successo dell’intervento, ed ANFFAS OSTIA onlus (ex art. 26 della Legge 833 del 1978), ha provveduto ad organizzare un servizio di assistenza prolungata (in modalità estensiva) ad una trentina di bambini autistici seguiti dal Progetto. Con questo intervento sanitario integrato si raggiungono un monte ore sufficienti, insieme con quelle degli insegnanti, degli altri operatori e con la collaborazione dei genitori, per conseguire i miglioramenti sperati. Si noti che per la prima volta si vengono a integrare in un’unica strategia di provata efficacia le componenti della scuola, della sanità e dei servizi sociali. In questi pochi mesi si sono già constatati risultati sulla qualità di vita dei bambini e delle famiglie.

Il percorso informativo e formativo è proseguito nei mesi di Giugno e di Luglio attraverso la realizzazione di due momenti formativi, tenutisi presso l’accademia di storia dell’arte sanitaria e presso il centro didattico polivalente della Regione Lazio, con sede a Roma, che hanno visto impegnati docenti di prestigio e di grande esperienza, relativamente alle tecniche cognitivo comportamentali, tra cui la dott.ssa Paola Magri, e la dott.ssa Vitali, rispettivamente responsabile del centro per l’autismo con sede a Napoli e componente del Progetto Autismo. La partecipazione attiva dei genitori, sia singolarmente che attraverso le associazioni che li rappresentano, e di numerosi dirigenti e insegnanti hanno reso possibile un ulteriore divulgazione delle tecniche e di cosa realmente si può mettere a disposizione delle persone con autismo.

Il presente appuntamento rappresenta lo stato di avanzamento del Progetto e mira alla massima divulgazione delle possibilità di intervento, dando ai genitori un’ulteriore possibilità di scelta fra metodiche che godono del riconoscimento internazionale di buone prassi.

Sul sito tv.unimore.it Nel canale Uomo e società sono visibili le seguenti videoregistrazioni:


Comunicato per la stampa

Un passo avanti per combattere le sindromi autistiche

Prosegue il progetto “Autismo ed Educazione Speciale” promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e diretto dall’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con le Università di Roma Tor Vergata, La Sapienza e Campus Biomedico, con l’ISS, con il Comune di Rieti, l’ASL di Viterbo, di Roma B, con UNISAN di Roma, Armonia di Latina e con le associazioni di familiari. Sei seminari di formazione di genitori e operatori si svolgeranno nelle giornate 27-28-29 settembre rispettivamente a Roma, Viterbo, Rieti e Latina, prevalentemente rivolte ai problemi di giovani e adulti.

Il Progetto “Autismo ed Educazione Speciale”, di cui alla DGR n. 924 del 26 ottobre 2006 della Regione Lazio, è iniziato con la fase di informazione degli interessati (genitori, dirigenti e operatori della scuola, della sanità e dei servizi sociali) sulle grandi possibilità di miglioramento ottenibili con l’educazione speciale, che consiste nell’applicazione intensiva e più precoce possibile ai bambini autistici di metodi che si basano sull’analisi applicata del comportamento (ABA), in una strategia educativa a lungo respiro come T.E.A.C.C.H., che da oltre 30 anni ha integrato in un accordo di programma sanità, istruzione, servizi sociali e servizi per l’inserimento lavorativo dello Stato della Carolina del Nord, ottenendo risultati prima insperabili sul piano dell’autonomia e della qualità di vita degli autistici e delle loro famiglie.

Le conferenze informative hanno ottenuto una grandissima partecipazione e molti genitori hanno dato il loro consenso a proseguire il programma del progetto, che prevede nella sua seconda fase alcuni seminari di formazione di genitori e operatori (parent training) condotti da esperti, i quali indicano nel concreto le applicazioni del procedimento e i comportamenti consigliabili su quei bambini particolari. A figli con bisogni speciali occorre fare corrispondere genitori speciali e specializzati, come dimostra il recentissimo articolo di Anne L. Rickards et AA. pubblicato sul Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics dell’agosto 2007, pp. 308 e ss.

La terza fase del progetto consiste nell’invio di un “case manager” che si reca una volta al mese presso il domicilio e la scuola del bambino che gli è affidato, per verificare e favorire l’andamento del progetto educativo individualizzato. I case manager seguono altri cento bambini del Lazio ed il loro lavoro va ad integrarsi con quello svolto dagli insegnanti e da altri operatori, in stretta collaborazione coi genitori, necessaria per conseguire i risultati sperati. Unendo tutte le forze si riesce a raggiungere la necessaria intensità, circa 30 ore settimanali, dell’intervento educativo-abilitativo speciale basato su ABA dei bambini in età prescolare: questa è una caratteristica indispensabile per il conseguimento di buoni risultati, come ha confermato anche l’esperienza dell’Associazione di famiglie ANFFAS OSTIA onlus, che ha provveduto ad organizzare un servizio di assistenza prolungata per una trentina di casi.

Incoraggiati dagli esiti positivi che in questi pochi mesi si sono costatati  sulla qualità di vita dei bambini e delle famiglie, il Progetto promuove un nuovo ciclo di seminari che vedranno impegnati docenti di prestigio e di grande esperienza sulle tecniche cognitivo comportamentali, in particolare la dott.sa Adriana Pippione e il dott. Lucio Moderato, rispettivamente Psicologa (Bsc Hons) Applied Psychology-Supervisor ABA-Programmi educativi ABA  e  Psicologo, Direttore scientifico della Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Milano) esperto del metodo comportamentale applicato ai giovani adulti, il quale  propone un suo modello definito Superability.

I momenti informativi si terranno nei giorni seguenti:

  • 27 settembre Roma ore 8.30:  seminario informativo di base, che non richiede formazione pregressa, rivolto ad insegnati, operatori di assistenza e famigliari, presso l’Aula Magna dell’ Istituto Superiore di Sanità, Viale Regina Elena, 299; per avere la sicurezza del posto si richiede prenotazione telefonica al n. 0643587666, dalle 10 alle 12, oppure via e-mail angsanaz@tin.it;

  • 27 settembre Roma ore 8.30: seminario rivolto a operatori e genitori che conoscono le basi teoriche e pratiche degli interventi basati sull’ABA, presso Sala Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Piazzale Aldo Moro,7;

  • 28 settembre Viterbo ore 8.30: seminario informativo di base, rivolto ad insegnati, operatori di assistenza e famigliari, presso Sala Conferenze Parrocchia del Murialdo Via Caduti Nono Stormo;

  • 28 settembre Rieti ore 15.00: seminario informativo di base, rivolto ad insegnati, operatori di assistenza e famigliari, presso Sala dei Cordari, Via Arco dei Ciechi,22;

  • 29 settembre Latina ore 8.30: seminario informativo di base, rivolto ad insegnati, operatori di assistenza e famigliari, presso Centro di Riabilitazione Armonia Via Piave km 69;

  • 29 settembre Latina ore 8.30: seminario rivolto a operatori e genitori che conoscono le basi teoriche e pratiche degli interventi basati sull’ABA, presso Centro di Riabilitazione Armonia Via Piave km 69. A Latina sono particolarmente invitati i residenti a Frosinone e a Formia.

La partecipazione attiva dei genitori, sia singolarmente che attraverso le associazioni che li rappresentano, e di numerosi dirigenti ed insegnanti,  renderà possibile un ulteriore estensione delle buone pratiche internazionali in favore delle persone con autismo, piccoli o grandi che siano.

Questi appuntamenti rappresenteranno lo stato di avanzamento del Progetto e mirano alla massima divulgazione delle possibilità di intervento e danno ai genitori una possibilità di scegliere le metodiche che godono del riconoscimento internazionale.

L’autismo è giustamente considerato una delle più gravi disabilità che possono colpire un bambino, ma genitori, medici, istituzioni, l’intera società civile hanno il dovere di usare il ricco patrimonio di esperienze basate sull’evidenza dei risultati che viene da altri Paesi, aggiungendo la risorsa in più rappresentata da un’armoniosa collaborazione sociale.

Roma, 21 settembre 2007.

La serie di conferenze si propone l’obiettivo di fare meglio conoscere l’autismo nei suoi molteplici aspetti e di informare su quanto di valido si possa fare soprattutto nel mondo della scuola per aiutare i ragazzi autistici e le loro famiglie. Per raggiungere questo fine sono stati invitati nel Lazio i maggiori esperti del settore, in particolare la Prof. Kerry Hogan della T.E.A.C.C.H. Division dell’Università del Nord Carolina.

Questo è un lungo percorso che l’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio intende fare per migliorare la qualità della vita dei bambini autistici e delle loro famiglie, favorendo quanto oggi è già possibile, un’educazione speciale personalizzata che tenga conto dei grandi progressi compiuti nel campo dalla pedagogia speciale.

Nel ringraziare per la collaborazione, porgiamo distinti saluti.

Per il Direttore del Progetto Autismo ed Educazione Speciale
Prof. Carlo Hanau (Università di Modena e Reggio)
Il segretario Giancarlo Gidaro


IL MOVIMENTO DELLE PERSONE CON DISABILITA’ EUROPEO PROMUOVE UNA CAMPAGNA DI RACCOLTA FIRME CHE CHIEDE :

PRENDI L’INIZIATIVA, PARTECIPA AL CAMBIAMENTO
Un minuto del tuo tempo può fare la differenza
per le vite di più di 50 milioni di persone
FIRMA su www.1million4disability.eu

Per informazioni sulla campagna nazionale:
FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
Via G. Capponi 178 00179 Roma
Tel. 06/78851262 Fax. 06/78140308
presidenza@fishonlus.it
www.superando.it


(AGI) - Firenze, 9 agosto 2007 - A 40 anni dal congresso di Roma, che fu presieduto dal prof. Giovanni Bollea e che segnò una tappa fondamentale nello sviluppo della psichiatria infantile in Italia, si celebra a Firenze al Palacongressi, dal 25 al 29 agosto 2007, il XIII Congresso Internazionale della Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ESCAP, nell'acronimo inglese). Questa edizione è presieduta del Prof.  Ernesto Caffo, ordinario di neuropsichiatria infantile dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Vi prenderanno parte, oltre a ricercatori e rappresentanti di università e istituzioni scientifiche di tutti i Paesi dell'Unione Europea, esponenti della psichiatria infantile internazionale di oltre sessanta di Paesi, in rappresentanza di tutti i continenti. I partecipanti al Congresso sono oltre 2000. Psichiatri dell'infanzia e dell'adolescenza, psicologi e più in generale esperti della salute mentale faranno il punto sullo stato dell'arte, a livello mondiale, non solo confrontando dati scientifici e protocolli di intervento, ma analizzando complessivamente i costi e i benefici di un settore disciplinare della medicina che soffre ancora di una grave disattenzione da parte delle istituzioni. Ciò si traduce in una frammentarietà degli interventi pubblici e in bassi investimenti, a fronte di costi crescenti diretti e indiretti: si valuta che bambini con disturbi del comportamento costino fino a 60 mila dollari in più ciascuno, rispetto ai parametri dell'assistenza sanitaria. Il tema-chiave del Congresso - "Bridging the Gap" - e' quello dell'esposizione ad eventi di diversa natura e intensità: i bambini e gli adolescenti di tutto il mondo, infatti, sono esposti ad abusi, violenza domestiche, disastri naturali, attentati terroristici e guerre, che mettono seriamente a rischio la loro salute mentale. (AGI)


ISTITUITI DUE NUOVI TAVOLI DI LAVORO SU AUTISMO E DEMENZE

Comunicato n. 150 del 12 giugno 2007
Ministero della Salute
UFFICIO STAMPA

Sono stati insediati oggi, presso il Ministero della Salute, due tavoli di lavoro dedicati, rispettivamente, all'autismo e alle demenze. Entrambi chiamano a raccolta i rappresentanti della comunità scientifica e professionale e del mondo delle associazioni e del volontariato, maggiormente impegnati sul campo.

Il tavolo sull'autismo, coordinato da Franco Nardocci e Marco D'Alema, punta in primo luogo alla promozione di un maggior raccordo tra le Regioni.

Tra gli obiettivi:

Il tavolo sulle demenze, coordinato da Stefano A. Inglese e da Pierluigi Petrini, collegato alla Commissione Ministeriale su cure primarie e integrazione socio-sanitaria, si è dato quattro obiettivi prioritari:


Comunicato stampa sui fatti di Serra d'Aiello

Chiudere gli Istituti.

Serra d'Aiello, con le sue vergogne non è un caso isolato. Ci sono altri esempi nel nostro paese anche se non si registrano fenomeni di degrado che  arrivano alla disumanità come nel caso specifico.

Il problema di fondo è il concetto della deistituzionalizzazione delle persone disabili e non autosufficienti.

E' stato facile nel passato costruire grandi centri che poi sono diventati centri di potere e di malaffare a spese delle persone ricoverate.Era anche il tempo, purtroppo, quando le famiglie si vergognavano di mostrare un figlio disabile e lo "chiudevano"  (ricordate questa definizione che è esplicativa della condizione?) presso un istituto senza quasi mai andarlo più a trovare.

La politica ci guadagnava perchè assumeva personale per scopi clientelari e le persone soffrivano come nemmeno nel Darfur oggi, ma non si scandalizzava nessuno. La Sofferenza non fa notizia mentre se una famiglia abbandona un cane in autostrada, ... apriti cielo... (con tutto il rispetto, ovviamente).

Il bisogno di riconoscere dignità e rispetto della persona  impone che questi centri vengano chiusi subito. E' necessario che i disabili non  autosufficienti siano deistituzionalizzati e quindi accolti presso strutture di piccole dimensioni inseriti in un contesto sociale. Solo così si potrà riconoscere e garantire la dignità umana.

Ma il posto di piccole dimensioni non diventa automaticamente un "non istituto" se le famiglie continuano a lasciare i loro figli senza più occuparsi della loro assistenza e dei loro bisogni.

E' necessario perciò incoraggiare una politica di coinvolgimento della famiglia nel processo di vita indipendente della persona disabile. Ricordo uno slogan caro alle più grandi associazioni nazionali della disabilità: " nulla su di noi senza di noi" 

Bisogna spiegare ai politici che in questo cambiamento non si possono fare confronti di costi di gestione tra un istituto ed una struttura di pochi posti letto. Anche uno sprovveduto capisce che i costi saranno maggiori (anche se a Serra d'Aiello la retta procapite era astronomica), ma la qualità di vita sarà migliore e con il tempo diventerà minore la domanda di assistenza e scenderanno anche i costi di gestione.

Bisogna infine fare capire alla politica che è determinante il ruolo delle famiglie oppure delle associazioni che rappresentano quella disabilità quando si tratta di organizzare una politica di assistenza. Se si rendono protagoniste le famiglie o le loro associazioni non ci saranno più Serra d'Aiello.

La Fondazione che ho creato per ospitare 8 persone con autismo prevede che le famiglie siano parte nel Consiglio di Amministrazione per il semplice loro diritto/dovere di essere protagoniste delle scelte assistenziali e di vita dei loro figli.

Questo  è il percorso verso la vera deistituzionalizzazione.

Giovanni Marino
presidente Angsa (associazione nazionale genitori soggetti autistici: www.angsaonlus.org)
presidente  Fondazione Marino per l'Autismo Onlus


Comunicato stampa sul figlicidio di Palermo

La disperazione di gestire una disabilità che ti cambia la vita e ti costringe a non dormire mai la notte, mentre durante il giorno devi essere al servizio dei loro bisogni ma contemporaneamente impegnato ad andare avanti perchè bisogna guadagnarsi da vivere, diventa incontrollabile quando i genitori cominciano a diventare anziani e non hanno più la forza e la prospettiva di una accoglienza per il loro figlio.

Ecco che succede l'irreparabile e non è la prima volta. Già il Presidente Napolitano ha concesso la grazia ad un altro genitore che ha commesso lo stesso atto.

Atto e non reato, lo definisco. Il reato lo ha commesso la società quando non ha provveduto, nel periodo dell'infanzia, ad organizzare servizi di diagnosi ed abilitazione appropriati capaci di migliorare il grado di indipendenza e la qualità di vita di queste persone, ma poi non ha provveduto nemmeno ad organizzare  strutture residenziali di accoglienza adeguati per gli adulti. Oggi lo scenario rimane ancora, quando si trova posto, ai grandi istituti che sono la negazione di qualsiasi dignità umana.

Poi ci sono rari casi dove qualcuno ha il coraggio di pensare diversamente in modo che i genitori si possano permettersi il lusso di morire senza augurarsi (o procurare) anche la morte precoce dei loro figli.

Vi sono dei genitori che si danno da fare e costruiscono delle residenzialità decorose, ma le istituzioni raramente li aiutano, dato che i costi di gestione sono elevati. Non è certamente questa la risposta che le istituzioni devono fornire davanti ad iniziative del genere che anzi hanno il dovere di incoraggiare. Altrimenti i colpevoli di questo omicidio sono anche  loro.

Giovanni Marino
Presidente di ANGSA onlus, associazione nazionale genitori soggetti autistici


Aggiornato al 03/12/2008

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